L’intelligenza artificiale: il futuro del nostro lavoro (e non solo)

Tutti ne parlano, in molti iniziano ad usarla: l’intelligenza artificiale è sempre più protagonista del nostro quotidiano. Qui è dove approfondiamo l’argomento.

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Il 2023 è stato l’anno in cui è esploso ufficialmente l’interesse per l’intelligenza artificiale: Google ha registrato volumi di ricerca su questo argomento fino al 190% maggiori rispetto all’anno precedente, con interessi diversi a seconda dei settori. ChatGPT, Bard, Midjourney… sono questi i nomi che nell’ultimo anno abbiamo sentito ripetere sempre più spesso.
Ma cosa si intende quando si parla di “intelligenza artificiale”? E come può cambiare il nostro modo di lavorare?

Iniziamo dalle basi: cos’è l’intelligenza artificiale?
Per capirlo usiamo il trucco più vecchio di sempre: citiamo Wikipedia (che a sua volta cita qualcun altro).

 

“L’intelligenza artificiale (in sigla IA) è una disciplina che studia se e in che modo si possano realizzare sistemi informatici intelligenti in grado di simulare la capacità e il comportamento del pensiero umano.

«L’intelligenza artificiale è una disciplina appartenente all’informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana.»
(Marco Somalvico)”

L’intelligenza artificiale è quindi un “programma” studiato per replicare alcune funzioni dell’intelligenza umana, dalla creatività alla capacità cognitiva, dalla formulazione strategica ponderata allo studio dei dati. Come nel caso dell’intelligenza umana, i campi di applicazione sono infiniti. Per questo tra le ricerche di Google spiccano richieste di intelligenza artificiale applicata al trading, al marketing strategico, alla creazione di immagini o alla scrittura di articoli e chat.

foto intelligenza artificiale portatile

Come funziona l’intelligenza artificiale?
Dal punto di vista tecnico generalmente si parla di Machine Learning: un insieme di tecniche atte all’analisi e all’apprendimento di nozioni e dinamiche, da registrare per poi essere replicate nelle situazioni più opportune. Una delle sfaccettature che più abbiamo sentito nominare in merito al Machine Learning è il Deep Learning, un programma che simula i processi di apprendimento del cervello attraverso reti neurali artificiali stratificate, in cui ogni livello calcola i valori per quello successivo. Uno strumento in grado di processare quantità enormi di dati e svolgerli poi in autonomia.

 

Per quanto riguarda la funzione operativa, quella con cui noi utenti interagiamo direttamente, la dinamica è molto semplice: l’intelligenza artificiale non è altro che un’applicazione che fornisce una risposta grafica o testuale alle nostre domande. Il compito dell’utente è effettuare una richiesta quanto più chiara e specifica all’IA, che a sua volta ci restituirà una soluzione in tempo record. È importante sapere che già oggi utilizziamo quotidianamente, senza saperlo, i vantaggi dell’intelligenza artificiale applicata alla vita di tutti i giorni. Sono tante le applicazioni che sfruttano il Machine Learning per fornirci un’esperienza d’uso migliore, dalle applicazioni che troviamo sul nostro smartphone fino alle interazioni pubbliche che si occupano del nostro benessere di vita, dal mondo della finanza a quello della medicina. Nella finanza per esempio si usa l’intelligenza artificiale per combattere le frodi e proteggere i dati dei clienti, nella medicina per studiare patologie e cure più efficaci, nelle app sui nostri smartphone invece l’IA si occupa del riconoscimento facciale o di far funzionare gli assistenti vocali più moderni.

foto desktop

Le applicazioni dell’IA nel mondo del marketing e della comunicazione
Il nostro lavoro si basa su un intreccio di creatività e razionalità costante, dalla creazione dei contenuti alla pianificazione strategica, per cui l’intelligenza artificiale può aiutarci in tante modalità diverse. Creare immagini tramite IA, chat di risposta automatica per un migliore customer service, redigere un piano strategico grazie al calcolo statistico sono solo alcune delle applicazioni per cui le nuove tecnologie entrano in campo nel nostro settore.

 

L’impatto dell’intelligenza artificiale sul Design Thinking e sulle mansioni delle agenzie creative e di marketing aiuta ad accelerare i processi, fornire nuovi spunti e creatività, ampliare scenari e possibilità. Allo stato attuale l’intelligenza artificiale ci fornisce per lo più suggerimenti, non avendo ancora raggiunto un livello di autonomia e precisione tali da affidarle interi incarichi lavorativi, ma la tecnologia è in veloce e costante sviluppo. Presto il nostro settore potrebbe diventare molto più rapido ed efficace di quanto non lo sia già adesso.

 

Il futuro della nostra agenzia.
Qui in Netrising seguiamo ogni giorno gli sviluppi dell’IA, come quello di tutte le tecnologie che interessano il nostro ambiente, per essere sempre aggiornati sugli strumenti più efficaci e performanti a nostra disposizione. L’intelligenza artificiale è entrata a far parte delle nostre giornate già da tempo, come fonte di spunto per i nostri copy, per le immagini che disegnano i nostri grafici o per le soluzioni strategiche formulate dal nostro team di marketer e advertiser. Informazioni che prendiamo come ispirazione e stimolo per quello che sarà poi il nostro lavoro finale, man mano che l’IA cresce, impara, si sviluppa e si adatta per diventare uno strumento sempre più efficace e di supporto nella nostra quotidianità. Un’alleata importante, insomma, per la nostra esperienza decennale.

Pubblicato il 6 Settembre 2023
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