Sanremo: molto più di un semplice festival

Sta per iniziare la 74° edizione del Festival della Canzone Italiana. In attesa di scoprire cosa ci aspetta, ricapitoliamo quello che sappiamo già.

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Ci siamo: la “settimana santa” è ufficialmente iniziata e siamo alla vigilia dell’attesissima 74° edizione del Festival della Canzone Italiana – Sanremo o Festival di Sanremo per gli amici.

 

Mentre dentro e fuori dal Teatro Ariston l’atmosfera inizia a farsi rovente (e non entriamo nel merito di quello che sta succedendo dentro Netrising in vista dell’imminente partenza del nostro team verso la città dei fiori…!), anche quest’anno il Festival si conferma essere molto più di un semplice contest canoro, posizionandosi come un vero e proprio evento multimediale che coinvolge e unisce intere generazioni su diverse piattaforme.

 

I dati relativi alla 73° edizione hanno restituito infatti la fotografia di un coinvolgimento estremamente importante, testimoniato dallo share medio del 62%, di un pubblico sempre più giovane come confermano i dati di trasmissione di RayPlay, con circa il 40% degli utenti connessi di età inferiore ai 35 anni. Parallelamente, anche i social hanno registrato numeri da record, con un totale di 50,4 milioni di interazioni, di cui 6,5 milioni sugli account ufficiali Rai. Importante anche l’impegno dei brand partner e degli investimenti pubblicitari, che hanno ampiamente superato i 42 milioni di euro del 2022 per arrivare a quota 50 milioni.

 

In attesa di scoprire cosa ci riserva il Festival quest’anno, facciamo un (più o meno veloce) recap di quello che sappiamo già.

 

L’evoluzione del Festival della Canzone Italiana

Il festival della Canzone Italiana nasce nel 1951 per mano di Angelo Nicola Amato, direttore della casa discografica Fonit Cetra, che organizzò la prima edizione al Casinò di Sanremo per rilanciare il turismo della città e l’industria musicale postbellica. Riproposto su base annuale, l’evento è cresciuto costantemente in popolarità, trasformandosi ben presto in una vetrina privilegiata per la musica e per la città ligure, fino a diventare un po’ l’equivalente italiano del Super Bowl in termini di prestigio, risonanza mediatica e investimenti pubblicitari.

 

In questo senso, la direzione artistica di Amadeus ha introdotto notevoli cambiamenti a partire dal 2020, tra cui la maggiore apertura verso artisti emergenti e generi musicali diversi. Sotto la sua guida, il Festival ha manifestato una presenza sui social media e sulle piattaforme digitali più consistente, arrivando così a coinvolgere un pubblico ancora più ampio e, soprattutto, più giovane.

 

Decennio dopo decennio, il Festival di Sanremo ha scritto capitoli importanti della storia culturale italiana, passando da semplice concorso canoro a fenomeno mediatico di portata nazionale, dove cifre e numeri da record in costante crescita confermano quanto potenziale ci sia ancora per l’appuntamento.

 

La 74° edizione: cosa sappiamo?

La 74ª edizione del Festival di Sanremo inizia domani, 6 febbraio 2024, e si chiude sabato 10 febbraio. Direzione artistica e conduzione sono affidate per il quinto anno consecutivo ad Amadeus, mentre la scenografia è a cura di Gaetano e Maria Chiara Castelli.

 

Sul palco dell’Ariston si sfideranno per la prima volta ben 30 artisti, tra cui si contano anche alcuni esordienti selezionati attraverso Sanremo Giovani 2023 – Clara, Santi Francesi e bnkr44 –, e di numerosi ospiti e co-conduttori, tra cui Marco Mengoni, Giorgia, Teresa Mannino, Lorella Cuccarini e Fiorello.

 

Tra i brand partner, invece, troviamo veri e propri colossi, tra cui Coca Cola, Mutti, Costa Crociere, Eni (con i marchi Enilive e Plenitude), Suzuki, Generali, Sephora e VeraLab​​​​. La collaborazione con aziende di questo calibro mette in luce in maniera inequivocabile l’importanza del palcoscenico del Festival di Sanremo per la pubblicità e il marketing: l’enorme visibilità, il target più ampio e più giovane, la dimostrata sensibilità e attenzione verso i contenuti digitali e le iniziative collaterali – come Casa Sanremo o l’ormai celebre FantaSanremo – fanno del festival un’opportunità unica.

 

Ma quanto costa uno spot a Sanremo?

Diciamo le cose come stanno: parallelamente alla crescita del Festival, anche il listino prezzi dedicato alla copertura mediatica in concomitanza alla trasmissione è aumentato. Più precisamente, l’incremento è stato dell’8% rispetto al 2023.

 

Con un range di prezzo che va da circa €32.000 per uno spot da 15” fino ai €2.380.000 per contenuti da 45”,gli spazi televisivi sono come sempre quelli più ambiti e costosi. A questi seguono gli spazi minori, come slot su YouTube, RaiPlay, RaiNews e in radio, con cifre che variano dai €1.600 ai €3.100 per 30”, a seconda dello spazio e dell’emittente scelto.

 

  • Telepromozione 45” 5+5 nella fascia oraria 23.30: €2.380.000
  • Billboard 4”+4”: da €307.500 a € 582.100
  • Fuori Break 15”: da €35.760 a € 1.910.090
  • Special Position 15”: da €32.760 a €1.763.160
  • Spot 15” Sanremo Goodbye: €77.900

 

Cifre importanti, che i brand spendono solo a seguito di un accuratissimo studio strategico e di produzione, per avere un ritorno economico e d’immagine adeguato all’investimento.

 

Il fenomeno FantaSanremo

Da sempre, il coinvolgimento è uno degli aspetti più importanti di Sanremo, a partire dal televoto che coinvolge attivamente gli spettatori, e nel tempo abbiamo visto presentarsi sempre nuove strategie di attivazione del pubblico. Succede anche che le iniziative siano spontanee, come nel caso del FantaSanremo.

 

Nato in un piccolo bar di Porto Sant’Elpidio, il FantaSanremo era pensato per essere un evento locale con premi simbolici. Due anni più tardi, l’iniziativa è diventata un fenomeno di portata nazionale che coinvolge anche gli artisti in gara. Come nel Fantacalcio, per partecipare basta creare una squadra scegliendo virtualmente 5 tra gli artisti in gara. A ogni artista è assegnato un valore espresso in “baudi” (chiaro omaggio a Pippo Baudo e al suo passato come conduttore storico del Festival di Sanremo), la valuta del gioco, per un massimo di 100 baudi spendibili per ogni squadra.

 

Durante le cinque serate del Festival, ad ogni artista verrà assegnato un punteggio in positivo – bonus – o in negativo – malus – secondo quanto stabilito dal Regolamento. La somma di bonus e malus per ogni artista determina quindi il posizionamento del fantagiocatore nella classifica globale e nella Lega prescelta.

 

I numeri della sua crescita esponenziale parlano chiaro:

  • 2020: 47 squadre iscritte;
  • 2021: circa 47.000 squadre iscritte, in seguito all’introduzione della piattaforma online;
  • 2022: quasi 500.000 squadre iscritte, inizia il riconoscimento come componente significativa dell’esperienza del festival;
  • 2023: superati i 4 milioni di squadre iscritte, il FantaSanremo diventa una vera e propria tradizione del festival.

 

Ad oggi (5 febbraio 2024), per la 74° edizione del Festival risultano iscritte 3.196.859 squadre, organizzate in 392.700 leghe. Tra queste, ovviamente anche quella di Netrising…!

 

In conclusione

A questo punto è davvero chiaro: il Festival è molto più di un semplice festival. Questa celebrazione della musica, sotto i riflettori di tutta l’Italia, è in realtà un appuntamento di grandissima rilevanza anche per brand e aziende che vogliono – e hanno i mezzi, inutile negarlo – far arrivare i propri messaggi e i propri prodotti ad un target unico nel suo genere, in un momento di estrema rilevanza.

 

Mentre il countdown per l’inizio della 74ª edizione scorre inesorabile e gli Instant Marketers del nostro team iniziano a sudare freddo in vista di quello che li aspetta nelle prossime ore, c’è un’unica cosa che rimane da dire: sicuramente, anche quest’anno, Sanremo sarà assolutamente indimenticabile.

 

Buon Festival a tutti!

Pubblicato il 6 Febbraio 2024
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